Zecche

zecche

Le zecche vivono in ambienti diversi a seconda della specie a cui appartengono. Li troviamo nascosti nella fitta vegetazione in attesa del passaggio di un mammifero, rettile o uccello da cui farsi ospitare. Infatti, passano gran parte della loro vita attaccati con il loro speciale apparato boccale (rostro) al loro ospite.
 
Perché hanno bisogno di un ospite?
Le larve, per alimentarsi, hanno bisogno di sangue animale o umano che appena trovano succhiano, attaccandosi all’ospite anche per giorni. Dopo circa un anno di vita le larve si trasformano in ninfe che a loro volta cercano un ospite. Da adulte possono aggrapparsi all’ospite anche per una decina di giorni gonfiandosi fino a cento volte il loro peso iniziale. Le femmine, dopo essersi accoppiate cadono e depongono nuovamente le uova tra la vegetazione, dando inizio ad un nuovo ciclo vitale.
 
E se dovessi essere punto?
Bisogna fare attenzione alle zecche perché possono essere pericolose sia per noi sia per gli amici animali. In alcuni casi, infatti, sono pericolosi agenti di trasmissione di malattie infettive. Per l’uomo è pericolosa solo la zecca del bosco, se questa a sua volta è infetta, ma si stima che solo l’1% di esse lo siano.

 


Come si toglie una zecca?
Il morso di questo insetto non è fastidioso e nemmeno doloroso. Per questo motivo può capitare di non accorgersi di nulla fino al comparire di qualche sintomo, ad esempio, il prurito del giorno successivo. 
 
Nel momento in cui ci accorgiamo di avere una zecca non dobbiamo farci prendere dal panico ma piuttosto muniamoci di una pinzetta. Il parassita va preso più possibile vicino al rostro, l’uncino con cui rimane attaccata alla pelle, e ruotato delicatamente in senso antiorario. In farmacia potete trovare delle speciali penne o pinzette. Dopo l’estrazione è necessario disinfettare la zona, tenersi sotto controllo ed eventualmente consultare un medico.

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